I tetti verdi sono il nuovo trend della bioedilizia, in quanto costituiscono una soluzione innovativa ed eco sostenibile per assicurare uno stile di vita sano agli abitanti dell’edificio, rispettando al contempo l’ambiente. Questi contribuiscono al risparmio energetico degli edifici ed a mantenere a livelli accettabili il rapporto tra ossigeno e anidride carbonica nell’atmosfera, riducendo le emissioni inquinanti.
In realtà è una pratica non nuova nel mondo dell’architettura, che affonda le sue radici nelle tecniche di costruzione vichinghe e dei paesi del nord Europa, ma che oggi sta diventando uno degli elementi principali delle costruzioni sostenibili di tutto il mondo.

Ma cosa sono esattamente i tetti verdi?

Sono  semplicemente delle coperture vegetali poste al di sopra degli edifici, che vanno a sostituire le classiche tegole e sono realizzabili sia sui tetti inclinati che su quelli piani.

Ne esistono principalmente di due tipologie: intensivi ed estensivi.

Tetti verdi: quando la bellezza estetica sposa il risparmio energetico

I tetti verdi intensivi, detti anche giardini pensili, costituiscono un vero e proprio manto erboso sul tetto, che può ospitare diverse specie di piante ed alberi ma anche strutture d’arredo urbano, come panchine e tavolini.
Ovviamente necessitano di un substrato di terreno piuttosto consistente, che va dai 40 agli 80 centimetri di profondità per consentire la sopravvivenza del verde e quindi possono essere considerati dei giardini a tutti gli effetti.
Al contrario i tetti verdi estensivi rappresentano una soluzione più funzionale ai tetti difficilmente accessibili, in quanto richiedono poca manutenzione ed ospitano piante che necessitano di un substrato di coltura meno rilevante, oltre che di minore cura.

I vantaggi dell’istallazione di un tetto verde sono moltissimi e di varia natura.
Innanzitutto la presenza del verde sul tetto dell’edificio crea un vero e proprio strato isolante: la vegetazione presente infatti riesce a limitare il surriscaldamento degli ambienti in estate ed al contempo a limitare la dispersione di calore dagli stessi in inverno.
Il risultato è un notevole risparmio energetico e di conseguenza anche economico.
Statisticamente è stato stimato un risparmio di circa il 23% per il riscaldamento e addirittura del 57% del riscaldamento.

Tetti verdi: quando la bellezza estetica sposa il risparmio energetico

In secondo luogo proteggono la superficie impermeabilizzate del tetto stesso, rendendola quindi meno soggetta ad usura e di conseguenza mano soggetta a manutenzione.
Da non sottovalutare è anche la capacità delle piante presenti di combattere il cosiddetto effetto “isola di calore”, riducendo quindi la percezione dell’afa nei centri urbani.

Ancora, assorbono e drenano l’acqua piovana di cui si nutrono le piante stesse, con il duplice effetto di alleggerire il lavoro della rete fognaria.
Accanto a questi indubbi vantaggi, si aggiungono i benefici che l’ambiente trae dalla presenza dei tetti verdi. Il primo è sicuramente la riduzione delle emissioni di CO2, con il conseguente miglioramento della qualità dell’aria, ma è stata registrata anche una significativa riduzione dell’inquinamento acustico urbano, derivante proprio dal fatto che le piante costituiscono una vera e propria barriera naturale per le onde sonore.